Corea del Sud

KCs in Corea per i trasportatori: documenti e guida passo dopo passo

Prepara l’autodichiarazione KCs di un trasportatore in Corea del Sud: verifica l’ambito, raccogli i documenti richiesti, completa i controlli di sicurezza e presenta il fascicolo a KOSHA.

Per un trasportatore rientrante nell’ambito di applicazione, ottenere il marchio coreano KCs richiede un’autodichiarazione obbligatoria di conformità, denominata 자율안전확인신고, presso la Korea Occupational Safety and Health Agency (KOSHA). Il fabbricante o importatore accerta la conformità, prepara le prove e presenta la dichiarazione prima dell’uscita dalla fabbrica o dell’importazione. Inizia identificando tipo di trasportatore, distanza di trasporto, configurazione dichiarata e richiedente responsabile.

Comprendere la procedura KCs per i trasportatori

La procedura è spesso chiamata «certificazione KCs», ma i trasportatori interessati seguono il percorso dell’autodichiarazione. «Auto» indica che il fabbricante o importatore verifica la conformità del prodotto; la presentazione resta obbligatoria. KCs è il marchio del prodotto. KOSHA gestisce la dichiarazione, mentre la certificazione volontaria S-mark e l’ispezione di sicurezza delle attrezzature in uso sono procedure distinte.

Questa guida usa come principale fonte tecnica il manuale KOSHA sull’autodichiarazione e sulle prove di prestazione del settembre 2022 fornito, in particolare le pagine stampate 4, 6–12, 37–43 e 132–142. Le regole di presentazione e le indicazioni ufficiali sono state confrontate il 12 ottobre 2026. I riferimenti indicano le pagine stampate, tre numeri in meno rispetto al visualizzatore PDF. Applica le norme vigenti alla presentazione; il collegamento al manuale nelle fonti è chiaramente identificato come una copia della pubblicazione KOSHA ospitata da terzi.

Passo 1: verificare se il trasportatore rientra nell’ambito

L’autodichiarazione KOSHA riguarda i trasportatori motorizzati che movimentano automaticamente e in continuo materiali, semilavorati o merci: trasportatori a nastro o catena, a rulli, a carrelli sospesi, a tazze e a coclea. Sono esclusi quelli con distanza di trasporto di 3 metri o meno. Documenta percorso e dimensioni, senza affidarti al nome del modello o a una descrizione generica del fornitore.

Per moduli collegati, curve, tratti verticali o linee produttive integrate, invia a KOSHA uno schema con azionamenti, comandi e distanze di trasporto e conferma i confini dell’attrezzatura prima di invocare un’esclusione. Non presumere che dividere una linea in moduli corti ne determini la classificazione. Questa verifica pratica è particolarmente utile quando il prodotto fornito differisce dal sistema installato.

Individua il fabbricante o importatore responsabile della dichiarazione. Il fornitore estero e l’importatore coreano dovrebbero concordare chi fornisce le prove e chi presenta il fascicolo. Il manuale descrive esenzioni limitate, tra cui specifiche attività di ricerca e sviluppo, produzione per esportazione, certificazione S-mark che soddisfa i requisiti e alcune altre approvazioni previste dalla legge. Verifica le condizioni effettive con KOSHA; il solo marchio CE non esenta dalla presentazione.

Passo 2: definire il modello e raccogliere i documenti

L’articolo 120 richiede il modulo 48, una descrizione o manuale del prodotto e prove del rispetto dei criteri di sicurezza per l’autodichiarazione. Il manuale specifica tali prove nei documenti seguenti. Preparali per l’esatta configurazione del trasportatore dichiarato, usando identificativi del modello coerenti in tutto il fascicolo.

  • Modulo di dichiarazione e dati del modello. Usa il modulo 48 vigente (자율안전확인 신고서). Il manuale prevede una dichiarazione per tipo, distinto per struttura, aspetto, funzione e prestazioni, e usa kg/h come unità di capacità del trasportatore. Registra distanza di trasporto, larghezza del nastro o dei rulli, velocità, dati nominali degli azionamenti e carichi previsti nella specifica allegata. Conferma come raggruppare eventuali varianti.
  • Manuale d’uso in coreano. Includi modalità operative, criteri e liste di ispezione, controlli e manutenzione dei dispositivi di protezione, metodi di lavoro sicuri, precauzioni per pulizia e ispezione interne e istruzioni di manutenzione. Il manuale richiede espressamente che le istruzioni dei trasportatori trattino l’installazione considerando le norme coreane di sicurezza sul lavoro e, ove applicabili, i criteri di ispezione di sicurezza. Un manuale solo in inglese non soddisfa il requisito della lingua coreana.
  • Risultati della valutazione dei rischi. Tratta ogni criterio di sicurezza applicabile al trasportatore e gli ulteriori pericoli della progettazione reale e dell’uso previsto. Identifica ciascuna posizione pericolosa, la misura protettiva e la prova della sua efficacia. Motiva i punti non applicabili. Il modulo KOSHA per i trasportatori consente di riunire valutazione dei rischi e risultati di prove e ispezioni in un unico documento.
  • Prove documentali di test e ispezioni. Allega i risultati delle prove elettriche e funzionali applicabili, indicando modello testato, criteri, valori misurati e conclusioni. Per un laboratorio esterno, documenta l’accreditamento o la designazione per l’ambito di prova pertinente. Aggiungi i certificati di protezione contro le esplosioni applicabili quando sono impiegati apparecchi o componenti elettrici protetti contro le esplosioni.
  • Disegni e dettagli di installazione delle protezioni. Fornisci disegni esterni o di assieme con materiali, dimensioni e configurazione. Aggiungi disegni o foto che individuino ripari, protezioni dei punti di trascinamento, arresti di emergenza, interblocchi e altre misure in ogni posizione pericolosa valutata. Gli schemi elettrici e di comando aiutano a collegare le funzioni di sicurezza alle prove effettuate.
  • Informazioni identificative del richiedente. Prepara i dati aziendali. L’attuale articolo 120, comma 2, impone a KOSHA di verificare il registro societario o il certificato di registrazione dell’imprenditore individuale mediante condivisione di dati amministrativi. L’imprenditore individuale che non acconsente deve allegare il documento. Questa disposizione aggiorna le indicazioni generali del vecchio manuale sulla presentazione delle copie.

Passo 3: valutare il trasportatore e completare i controlli di sicurezza

Esamina la lista di controllo alle pagine stampate 132–142, usando come riferimento normativo l’allegato 6 dell’Avviso sull’autodichiarazione delle macchine pericolose. Copre progettazione meccanica ed elettrica, funzioni di comando, marcatura e istruzioni. Usa misurazioni e risultati funzionali reali; l’esempio compilato a pagina 43 illustra il formato, ma non costituisce una prova per il tuo prodotto.

  • Proteggere le parti mobili e prevenire la caduta dei carichi. Valuta azionamenti, nastri, pulegge, rulli, catene, pignoni, coclee, aperture delle tramogge e spazi di trasferimento. Verifica accessi dalle zone di lavoro e passaggio, cadute di carichi e movimento inverso nei tratti inclinati o verticali. Adatta le misure al tipo di trasportatore: ingressi delle coclee, collegamenti dei carrelli e accessi ai trasportatori a tazze hanno criteri propri. Applica deroghe ai ripari solo alle condizioni espressamente previste.
  • Verificare arresti, interblocchi e riavvio. Controlla l’accessibilità degli arresti di emergenza, il ripristino manuale e la prevenzione di riavvii inattesi al ritorno dell’alimentazione. Prova l’interblocco che interrompe l’alimentazione di materiali da un altro trasportatore in caso di guasto o arresto. Se l’operatore non vede una zona di lavoro o passaggio, la lista richiede avvisi di avviamento sia acustici sia luminosi. Registra le prove rispetto all’effettiva configurazione di comando.
  • Completare le prove elettriche. Il punto 39 richiede prove di continuità del circuito di protezione e di resistenza d’isolamento. Consente di omettere le prove di tenuta alla tensione e di tensione residua; documenta ogni omissione e il relativo fondamento. Una prova facoltativa non elimina i requisiti di progettazione elettrica sottostanti. Conserva insieme limiti, condizioni di prova e risultati misurati, inclusi i criteri applicabili di collegamento equipotenziale protettivo e isolamento.
  • Individuare i rapporti aggiuntivi effettivamente necessari. La tabella a pagina 38 richiede prove elettriche per le macchine in generale, ma non elenca un rapporto obbligatorio generalizzato di compatibilità elettromagnetica per i trasportatori. La voce specifica riguarda le apparecchiature protette contro le esplosioni, se usate. Non trasferire il requisito EMC dei robot industriali a ogni dichiarazione di trasportatori. Conferma le prove aggiuntive richieste dai comandi reali, dall’ambiente pericoloso o da altre norme applicabili.

Passo 4: concordare il percorso di prova e colmare le lacune documentali

Il manuale accetta risultati di prova e ispezione di organismi adeguatamente accreditati o designati entro il loro ambito riconosciuto. Ammette anche risultati propri del dichiarante se dispone delle pertinenti attrezzature di prova e ispezione. Conferma con KOSHA il percorso proposto e la documentazione delle attrezzature prima di affidarti a un rapporto interno. Una lista del fornitore non firmata non dimostra il rispetto di queste condizioni.

I rapporti esteri esistenti possono essere utili se ambito e configurazione corrispondono al trasportatore. Il manuale descrive anche una specifica possibilità di sostituzione mediante documenti emessi da un organismo estero di certificazione di sicurezza coperto da un accordo di mutuo riconoscimento con il ministro o l’ente certificatore. Verifica accordo vigente e ambito dei prodotti prima di utilizzarlo. Una dichiarazione CE o un certificato ISO di sistema di gestione non sostituisce automaticamente le prove tecniche richieste.

Prima del deposito, confronta modulo, disegni, manuale coreano, rapporti di prova e targhetta prevista. Verifica versioni di azionamenti e comandi, posizioni delle protezioni, capacità e denominazioni del modello. Correggi i difetti, ripeti i controlli interessati e conserva le prove ottenute. Questi controlli documentali rendono la conclusione di conformità riconducibile al trasportatore fornito.

Passo 5: presentare a KOSHA e ottenere l’attestato di dichiarazione

Consulta l’elenco aggiornato degli uffici regionali KOSHA per individuare il team competente per le autodichiarazioni dei trasportatori nella sede del richiedente. Conferma canale di invio e moduli vigenti, quindi presenta il fascicolo completo. L’articolo 120 ammette l’invio elettronico e richiede la dichiarazione prima dell’uscita dalla fabbrica o dell’importazione. Conserva la ricevuta e una copia datata del fascicolo inviato.

La sequenza pubblicata da KOSHA comprende prove del prodotto e verifica della conformità, dichiarazione e rilascio dell’attestato. Il termine di trattamento pubblicato è di 15 giorni. L’articolo 120, comma 3, identifica l’attestato nel modulo 49 (자율안전확인 신고증명서). Prevedi tempo ulteriore per progettazione, prove, traduzione e correzione delle carenze; 15 giorni non rappresentano la durata complessiva del progetto.

Il manuale del settembre 2022 indica che non è prevista una tariffa di deposito. Laboratorio, traduzione, modifiche tecniche e consulenza possono comunque comportare costi: verifica gli importi attuali e richiedi preventivi separati. Risolvi le richieste di chiarimento e controlla i dati di richiedente e modello sull’attestato prima di considerare conclusa la procedura.

Passo 6: apporre il marchio KCs e conservare il fascicolo di conformità

Completata la dichiarazione, usa il disegno KCs e le regole di marcatura prescritti. La lista richiede anche nome e indirizzo del fabbricante o fornitore, tipo/modello e numero di fabbricazione, mese e anno di produzione e carico massimo o capacità di trasporto per unità di tempo. Il nome o logo aziendale KOSHA non sostituisce il marchio KCs richiesto sul prodotto.

L’articolo 164, comma 2, impone a fabbricanti e importatori di prodotti soggetti ad autodichiarazione di conservare le prove di conformità per due anni. Tieni l’attestato insieme ai documenti presentati, ai registri di prova e ai dettagli della configurazione. Valuta l’effetto sulla dichiarazione delle modifiche a struttura, prestazioni, azionamenti o comandi di sicurezza e conferma con KOSHA eventuali aggiornamenti necessari. Conservare il fascicolo per la vita utile del prodotto è una buona pratica oltre il minimo legale.

Passo 7: valutare separatamente il sistema di trasporto installato

La dichiarazione KCs del prodotto non esaurisce gli obblighi di ispezione di sicurezza del luogo di lavoro. L’ambito ispettivo KOSHA riguarda sistemi che trasportano carichi in modo intermittente o continuo e prevede esclusioni distinte, tra cui potenza nominale complessiva dei motori di azionamento pari o inferiore a 1,2 kW o distanza totale di trasporto pari o inferiore a 10 metri secondo le relative regole di conteggio. Altre esclusioni riguardano attrezzature, luoghi o tratti protetti specifici. Queste soglie ispettive non sostituiscono la regola dei 3 metri per l’ambito dell’autodichiarazione.

Per un sistema soggetto a ispezioni periodiche, KOSHA prevede la prima entro tre anni dal completamento dell’installazione e le successive ogni due anni. Valuta installazione, accessi, protezioni e manutenzione sicura prima dell’uso; questo calendario non rinvia gli obblighi di sicurezza sul lavoro. Registra data d’installazione, decisione sull’assoggettamento e responsabile delle ispezioni.

Un utile pacchetto iniziale per KOSHA comprende specifica del trasportatore, schema quotato, descrizione dei comandi, richiedente proposto ed elenco dei rapporti esistenti. Chiarisci prima l’ambito, quindi colma le lacune documentali e di prova della configurazione che intendi fornire.

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Fonti ufficiali

  1. KOSHA · Guida all’autodichiarazione e alle prove prestazionali, settembre 2022 (coreano; pagina di download di terzi)
  2. Regolamento attuativo della legge coreana sulla sicurezza e salute sul lavoro · Articolo 120, versione in vigore dal 1° agosto 2026 (coreano)
  3. KOSHA · Autodichiarazione KCs: responsabili, procedura e tempi di elaborazione (coreano)
  4. KOSHA · ambito dei prodotti soggetti ad autodichiarazione, inclusi i trasportatori (coreano)
  5. Ministero dell’Occupazione e del Lavoro · Avviso sull’autodichiarazione delle macchine pericolose, n. 2020-37 (coreano; criteri dei trasportatori nell’allegato 6)
  6. KOSHA · Elenco attuale degli uffici regionali e delle competenze (coreano)
  7. KOSHA · Disegno del marchio KCs e regole di apposizione (coreano)
  8. Legge coreana sulla sicurezza e salute sul lavoro · Articolo 164, conservazione dei documenti (coreano)
  9. KOSHA · ambito delle ispezioni di sicurezza ed esclusioni dei sistemi di trasporto (coreano)
  10. KOSHA · Intervalli delle ispezioni periodiche di sicurezza (coreano)
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